martedì 3 febbraio 2026

Castagnole ALTA VALLE DEL TEVERE

 CASTAGNOLE CASTELLANE


Castagnole ad impasto incordato (monocamera)




Principio di base



La norma che regola queste castagnole è una sola: l’impasto deve lavorare di glutine.

Va quindi incordato correttamente e poi lasciato rilassare.


I metodi possono essere molti e anche molto diversi tra loro, ma se li si analizza a fondo, conducono quasi tutti allo stesso risultato finale.

Qual è quello premiato?

👉 Castagnola molto gonfia, monocamera, croccante all’esterno e morbida all’interno.


La farina

Va preferita una farina 0 semiforte, non una farina comune da dispensa.


  • Forza ideale: W 240 – W 260
  • Se la farina è leggermente più forte, si può tagliare con circa un 30% (indicativo) di farina debole, per rientrare nel range corretto.


Ingredienti

  • Farina 0 / 00 (W 240) → 1000 g
  • Uova medie → 12 (circa 720 g)
  • Buccia grattugiata di 2 limoni
    oppure 2 fialette di aroma limone
  • Mistra → 100–110 ml
  • Olio di girasole alto oleico → 120 ml
  • Burro → 50 g
  • Sale → 2 pizzichi
  • Lievito per dolci → 1 cartina da ½ kg

Procedimento

  1. Sbattere leggermente le uova insieme all’aroma (o alla buccia di limone).
  2. Miscelare farina e lievito, quindi iniziare a impastare aggiungendo le uova a filo.
  3. Incordatura
    • Con planetaria: l’impasto è incordato quando si attorciglia attorno al gancio e pulisce bene la ciotola.
    • Con impastatrice a spirale: quando forma la “zucca”.

  4. Tempo indicativo: circa 8 minuti complessivi.
  5. Riposo tecnico
    Fermare la macchina e lasciare riposare almeno 15 minuti.
    Questo passaggio serve a rilassare e rendere elastico il glutine appena formato.
  6. Inserimento dei grassi
    Riprendere a impastare e:
    • aggiungere l’olio a filo
    • poi il burro morbido (a pomata), in piccoli pezzi

  7. I grassi non devono entrare nella struttura dell’impasto, ma rivestire le fibre del glutine, senza romperle.
  8. Aggiunta del mistra
    Inserire per ultimo il mistra, sempre a filo, lasciandolo assorbire.
    L’impasto finale non deve tornare compatto:
    deve risultare molle, elastico e leggermente appiccicoso.
  9. Riposo lungo
    Ungere leggermente le mani, trasferire l’impasto in una ciotola e coprire con pellicola a contatto.
    Mettere la ciotola nel forno con luce accesa (circa 25 °C).
    Se serve, accendere il forno 3–5 minuti a 40 °C per dare una spinta iniziale.
    ➜ Riposo: da 2,5 a 3,5 ore, sempre coperto e leggermente oliato.


Il tempo di riposo varia da 2,5 a 3,5 ore a circa 25 °C.

L’impasto è pronto non quando è passato il tempo, ma quando:


  • la superficie appare rilassata e leggermente ondulata
  • premendo con un dito unto l’impronta resta visibile
  • un lembo si allunga senza opporre resistenza

Se questi segnali non sono presenti, attendere ancora, anche se il tempo indicato è stato raggiunto.

Meglio aspettare che l’impasto sia rilassato che aver fretta e non avere rigonfiamento 




Frittura

  • Pentola da circa 22 cm
  • 1,5 litri di olio (fondo 6–7 cm)
  • Temperatura stabile: 160 °C



All’inizio serve qualche minuto per trovare l’equilibrio, poi non andrà più regolata.


👉 In alternativa: friggitrice elettrica.

👉 Se disponibile, strutto: cambia completamente il risultato. Preferirlo senza esitazioni. Però:


In questo caso abbassare la temperatura a 150–155 °C e prolungare leggermente i tempi di cottura. Il rigonfiamento sarà più lento ma più stabile, con una crosta più asciutta e friabile.



Formatura e cottura



  1. Sollevare con tre dita un pugno di impasto (60–70 g).
  2. Tagliare con le forbici.
  3. Su un piatto leggermente unto, stendere con le dita formando un pezzo:
    • lungo 7–8 cm
    • largo 4–5 cm
    • alto almeno 1–1,5 cm

  4. ⚠️ L’altezza è fondamentale: condiziona la monocamera e il rigonfiamento.
  5. Mettere nell’olio una castagnola per volta.
    Appena sale in superficie, con un mestolino gettare olio caldo sulla parte scoperta.
  6. Continuare finché smette di gonfiare e inizia a colorire, poi:
    • girare
    • tenerla immersa con la schiumarola
    • completare la doratura
  7. Scolare e far raffreddare su una griglia.


Finitura

A scelta:


  • Miele
  • Gocce di alchermes + zucchero



👉 Condire sempre al momento del consumo.



Nota sul miele



Il migliore è miele di acacia:

rimane liquido e ha una leggera nota amarognola che bilancia perfettamente la frittura.